Perché i social tradizionali non aiutano a creare vere amicizie

Postato da VenereSync Thu at 10:42 PM

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Ci sei anche tu, vero?
Scorri Instagram la sera, magari dal divano, con il telefono in mano e una sensazione strana nello stomaco. Vedi foto, storie, vite apparentemente piene. Cene tra amiche, brindisi, weekend condivisi. Metti qualche like, rispondi a una storia con un’emoji. Poi chiudi l’app.
E il silenzio resta.

Non è un silenzio rumoroso. È più sottile. È quella sensazione di essere “connessa” a tutti ma davvero vicina a nessuno.

Il paradosso dei social: sempre online, raramente insieme

I social tradizionali ci avevano promesso connessione. E in parte l’hanno mantenuta: possiamo seguire, commentare, scrivere a chiunque. Possiamo sapere tutto della vita degli altri senza esserci davvero.

Il problema è che la vicinanza digitale non è intimità.

Sui social classici:

  • mostriamo il meglio (o quello che pensiamo dovrebbe piacere)

  • evitiamo di dire quando ci sentiamo sole, confuse, fuori posto

  • costruiamo un’immagine, non una relazione

E così succede una cosa strana:
parliamo tanto, ma ci raccontiamo poco.
Interagiamo spesso, ma ci conosciamo raramente.

Fare amicizia da adulte è già difficile. I social non aiutano.

Da bambine era semplice. Un banco accanto, un gioco condiviso, una merenda insieme.
Da adulte… no.

Cambiamo città. Lavoriamo tanto. Abbiamo meno tempo, più responsabilità, più paura di sembrare “strane”.
E quando proviamo a usare i social per colmare quel vuoto, spesso restiamo deluse.

Perché i social tradizionali:

  • non sono pensati per creare nuove amicizie, ma per mantenere contatti esistenti

  • premiano l’apparenza, non la vulnerabilità

  • mettono tutti insieme, senza un contesto emotivo condiviso

Scrivere a una sconosciuta su Instagram può sembrare invadente.
Commentare sotto un post non crea automaticamente un legame.
E spesso ci ritroviamo a pensare:
“Vorrei più amiche… ma non saprei da dove cominciare.”

Se ti senti sola, non è perché stai sbagliando tu

Qui è importante dirlo chiaramente: non sei strana.
E non sei “incapace di fare amicizia”.

Se ti senti sola anche se sei circondata da follower, chat e gruppi WhatsApp, è perché lo strumento che stai usando non è adatto a quello che stai cercando.

I social tradizionali nascono per:

  • mostrare

  • intrattenere

  • confrontare

Non per:

  • creare fiducia

  • costruire relazioni lente

  • far sentire al sicuro

E quando cerchiamo amicizia in uno spazio che non la favorisce, finiamo per sentirci ancora più fuori posto.

La solitudine adulta è silenziosa (e spesso invisibile)

Nessuno parla davvero della solitudine adulta.
Perché “hai un lavoro”, “hai una famiglia”, “hai una vita”.

Eppure può capitare di:

  • non avere nessuna da chiamare per un caffè improvvisato

  • non sapere a chi raccontare una giornata storta

  • sentirsi sempre quella che scrive per prima

Sui social, questa solitudine non trova spazio.
Perché non fa engagement.
Perché non è fotogenica.
Perché non è “condivisibile”.

Così impariamo a tenercela dentro. A pensare che siamo le uniche. A convincerci che “ormai è così”.

E se il problema non fossimo noi, ma il contesto?

A volte basta cambiare prospettiva.

Non tutte le relazioni nascono spontaneamente.
Non tutti gli spazi sono adatti alla connessione profonda.
E non tutte le donne cercano visibilità: molte cercano presenza.

Un luogo in cui:

  • non devi performare

  • non devi spiegarti troppo

  • non devi sembrare diversa da quello che sei

Un luogo dove l’obiettivo non è accumulare follower, ma conoscersi davvero.

Quando la connessione ha uno scopo, diventa relazione

Le vere amicizie nascono quando c’è un’intenzione condivisa.
Quando entri in uno spazio sapendo che anche l’altra persona è lì per lo stesso motivo: conoscere, ascoltare, costruire.

È qui che cambia tutto.

Quando non devi chiederti:
“Disturbo se scrivo?”
“Sembrerò disperata?”
“Perché non risponde?”

Perché sai che dall’altra parte c’è qualcuno che sta cercando esattamente quello che stai cercando tu.

VenereSync nasce da questo vuoto (non da una moda)

VenereSync non nasce per sostituire i social tradizionali.
Nasce per fare una cosa diversa.

Nasce perché troppe donne adulte si sentono sole in mezzo al rumore.
Perché fare amicizia dopo i 30, i 40, i 50 non dovrebbe essere un tabù.
Perché la connessione femminile non è un lusso, ma un bisogno.

Dentro VenereSync:

  • non devi “piacere”

  • non devi competere

  • non devi dimostrare niente

Puoi semplicemente essere.
Raccontarti. Ascoltare. Incontrare donne che, come te, sentono che manca qualcosa.

Non è un posto per tutte. Ed è giusto così.

Se cerchi visibilità, numeri, approvazione veloce… probabilmente non è lo spazio giusto.
Ma se cerchi:

  • relazioni autentiche

  • amicizie che crescono con calma

  • connessioni che vanno oltre lo schermo

Allora forse sì. Forse questo spazio può parlarti.

Una domanda, prima di chiudere

Quando è stata l’ultima volta che ti sei sentita davvero vista da qualcuno online?
Non capita spesso.
Ma quando succede, lo riconosci subito.

Se leggendo queste righe hai pensato anche solo per un attimo:
“Ok, non sono solo io.”
Allora forse non sei così lontana da ciò che stai cercando.

A volte non serve cambiare noi stesse.
Serve solo trovare il posto giusto dove incontrarci.